25 aprile, l’importanza di ricordare


23 APR. 2010 – Torna puntuale, come da tradizione, il 25 aprile a Casa Cervi. E in un periodo come questo, in cui si tende più o meno esplicitamente ad insabbiare la memoria dell’esperienza partigiana, questo appuntamento diventa ancora più importante. Il ricordo della Resistenza, anche dopo 65 anni, è infatti quanto mai fondamentale, e fermarsi ogni anno per celebrare la liberazione dal nazifascismo aiuta a tenere alta la testa e a reagire ai tentativi di restrizioni della libertà che ancora oggi si presentano.E’ proprio per questo motivo che gli organizzatori della festa – l’Istituto Cervi con il Comitato 25 aprile, l’Arci Nazionale, l’Anpi e la Provincia di Reggio Emilia – hanno invitato Michele Santoro, che negli ultimi mesi, e soprattutto durante la campagna elettorale per le regionali, si è fatto paladino di una necessaria lotta per la libertà di espressione. Il giornalista di Annozero saluterà tutti i partecipanti alle 17, ma la "giornata resistente" comincerà fin dalle 9 di mattina.Dopo una colazione con torta fritta e salumi, alle 10,30 arriveranno le biciclettate della memoria provenienti da Campegine, Gattatico, Castelnovo Sotto e Sorbolo e alle 11 si accenderanno le griglie. Poi, a mezzogiorno e mezza, il primo spettacolo. Sarà di scena lo scrittore Paolo Nori con "L’ultimo Pignagnoli ballabile al mondo", assieme ai pignagnolisti Daniele Benati, Ugo Cornia, Marco Raffaini e al’Orchestra a fiato L’Usignolo diretta dal maestro Mirco Ghiraridini. Nel pomeriggio invece, dopo il saluto degli organizzatori, alle 15,30 salirà sul palco don Andrea Gallo, che con il suo gruppo Comunità di San Benedetto al Porto presenterà lo spettacolo "Angelicamente anarchico". Infine, passato Santoro, spazio alla musica con Kinnara (Tributo a Fabrizio De Andrè "De Andrè Resistente"), Paola Turci e Bobo Rondelli. Ma ad animare l’aia del Museo Cervi, con incursioni musicali, ci saranno anche le voci di K-Rock, Mirco Colombo e Lorenzo Immovilli. Tutti gli eventi sono rigorosamente gratuiti e sarà possibile lasciare la propria testimonianza della festa e i propri pensieri sul 25 Aprile al Videobox allestito negli spazi interni della Biblioteca.Il ricordo del 25 aprile 1945 e dell’esperienza partigiana si rinnova anche a Montesole, nel Bolognese, altro luogo della memoria. La giornata, a dire il vero comincerà alle 9,30 nella vicina Marzabotto, con la tradizionale deposizione di corone nel sacrario dei caduti nella strage fascista. Poi, però, delle navette gratuire garantiranno il collegamento con San Martino di Montesole, dove la manifestazione proseguirà alla presenza di Nichi Vendola, da poco rieletto presidente della Regione Puglia, e di Olga D’Antona, vedova del giulavorista ucciso dalle Br.In tutta la zona sono previste diverse passeggiate lungo i "percorsi antifascisti", accompagnati anche dalla musica della banda Rancati. Alle 14.30, poi, ci sarà la possibilità di dialogare con gli attori e lo staff di produzione del film "L’uomo che verra" di Giorgio Diritti, incentrato proprio sullla strage di Marzabotto. E per tutto il pomeriggio si susseguiranno concerti, giochi per i bambini nel cortile della scuola di pace di Montesole, oltre alle mostre sulla brigata partigiana Stella rossa e sulle partigiane.

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