21/6/2012 Ugf-FonSai: Antitrust, via libera condizionato all’operazione


bologna 21 giugno Via libera condizionato dell’Antitrust all’operazione UGF-Premafin.L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 19 giugno 2012, ha deciso che l’integrazione tra i due gruppi puo’ essere autorizzata a fronte di stringenti misure in grado di sciogliere i legami con Mediobanca (che controlla Generali, principale concorrente sui mercati interessati dall’operazione) e di ridurre, attraverso la cessione di attivi, la posizione dominante altrimenti acquisita dal nuovo gruppo nei mercati danni (in particolare per le polizze RC Auto) a livello nazionale e, per quanto riguarda la distribuzione delle polizze, in 93 province. Per quanto riguarda gli aspetti industriali dell’integrazione, che portano al superamento delle soglie rilevanti di concentrazione in 7 rami danni e il 93 province, l’Antitrust indica gli attivi da cedere e la relativa tempistica, ma li copre con omissis. Il provvedimento parla di "cessione di societa’", di "cessione di uno piu’ rami d’azienda composti, tra l’altro, dai marchi (omissis), dai contratti di assicurazione e di agenzia" e delle relative strutture.L’obiettivo e’ di ridurre, attraverso le cessioni, le quote di mercato del gruppo che nascera’ dalle fusioni sotto al 30% a livello nazionale e provinciale, per un importo di premi non inferiore a una cifra definita nei rami danni e nel ramo Rc Auto, ma coperta da omissis. Il mandato di cessione dovra’ essere conferito ad un advisor gradito all’Antitrust "per individuare e garantire la consistenza delle attivita’ da cedere e assicurare che sia preservato il valore degli asset sino alla cessione", oltre che per ricercare un acquirente terzo. L’advisor rispondera’ trimestralmente all’Antitrust sulla sua attivita’ e prima della cessione dovra’ sottoporre un rapporto specifico per ottenere una valutazione definitiva dall’Authority. Sciogliere al piu’ presto, e comunque entro la sottoscrizione dell’aumento di capitale Premafin, il patto parasociale esistente tra Unicredit e Premafin su FonSai. Entro la stessa data, e comunque entro il 31 dicembre 2012, gli attuali amministratori di FonSai indicati da Unicredit dovranno dimettersi. E’ una delle condizioni chieste dall’Antitrust per il via libera all’integrazione tra Unipol e FonSai. Unipol e FonSai e il gruppo che nascera’ dall’integrazione dovranno progressivamente azzerare il proprio debito nei confronti di Mediobanca. Lo chiede l’Antitrust, che per autorizzare l’integrazione fissa una precisa scaletta (coperta da omissis) in piu’ tappe per la riduzione del rapporto creditizio tra il gruppo assicurativo e Mediobanca. Inoltre, insieme alla serie di attivi di cui e’ stata chiesta la vendita, il gruppo dovra’ cedere una quota (in milioni di euro ma omissata) del debito verso Mediobanca. Le compagnie dovranno a breve affidare ad un advisor di gradimento dell’Antitrust "un mandato per la ricerca di istituti bancari disponibili a cedere alle societa’ debitrici di Mediobanca finanziamenti subordinati aventi identiche caratteristiche e condizioni di quelle attualmente in essere con Mediobanca, sino alla concorrenza dell’intero debito verso Mediobanca", comunicando semestralmente all’Antitrust l’andamento della ricerca di finanziamenti alternativi.

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