2016, in regione offerte di lavoro aumentate del 21,3%


Anche nel corso del 2016 le imprese italiane hanno proseguito i piani di assunzione iniziati negli anni precedenti, seppure con un rallentamento rispetto ad un 2015 probabilmente favorito dal Jobs Act. Secondo l’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro 2016, le offerte di lavoro in Emilia-Romagna sono aumentate del 21,3% rispetto al 2015. Grazie a questa performance, l’Emilia Romagna sale al secondo posto in Italia per numero di annunci superando il Veneto, con una quota del 14,3% del totale italiano.
A guidare la classifica dei settori più dinamici si conferma Consulenza manageriale e revisione, che concentra il 34,9% delle offerte di lavoro in regione. Il podio viene completato da Telecomunicazioni con il 13,2% e da Commercio, distribuzione e GDO con il 9,4%. Seguono quindi Servizi ambientali, in forte crescita rispetto al 2015 e che arriva a rappresentare il 7,7% degli annunci e ICT con il 5,9%. I dati dell’Osservatorio InfoJobs sulle le categorie più ricercate, mostrano che Manifatturiero, produzione e qualità mantiene la testa della classifica regionale, con il 27,4% delle offerte di lavoro in Emilia-Romagna. Seguono quindi a distanza Vendite (10,6%), Amministrazione e contabilità (8,6%), Commercio al dettaglio, GDO e Retail (8,4%) e Ingegneria con il 7,6% che chiude la Top 5.

“Nonostante l’incertezza riguardante il termine delle misure legislative e degli incentivi fiscali, anche nel 2016 abbiamo assistito a una performance positiva del numero delle offerte di lavoro. Il Jobs Act ha dato un impulso significativo all’apertura di nuove posizioni in azienda, ma è fondamentale che le riforme sul diritto del lavoro proseguano per accrescere la dinamicità del mercato nei prossimi anni” dichiara Eva Maggioni, Head of Field Sales & Customer Service di InfoJobs. “Il nostro punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche tra domanda e offerta di lavoro ci consente di essere fiduciosi su un buon andamento del mercato del lavoro anche nel 2017 e di prevedere che le ricerche saranno sempre più indirizzate verso profili con caratteristiche di flessibilità e innovazione: questi talenti sono fondamentali per l’evoluzione ed il successo delle aziende in uno scenario estremamente competitivo”.

Tra le province più attive, Bologna mantiene lo scettro di capofila regionale anche nel 2016, concentrando il 29,6% dell’offerta regionale, seguita da Modena (19% del totale), che fa registrare l’aumento più consistente (+36,5%), e da Parma con una quota del 13,4%. Completano il quadro le province di Reggio Emilia (12,1%), Forlì-Cesena (6,6%), Ravenna (5,4%), Piacenza e Ferrara (entrambe 5%) e Rimini (3,8%).

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