130 lavoratori in nero scoperti in un’impresa edile romagnola


FORLI’, 29 LUG 2009 – Sono circa 130 i lavoratori irregolari scoperti dalla Guardia di Finanza di Cesenatico, nel corso di una verifica fiscale nei confronti di un’azienda locale che opera nel settore dell’edilizia. L’ispezione contabile delle Fiamme Gialle ha portato a scoprire 95 operai che avevano irregolarmente percepito emolumenti ‘fuori busta’ e altri 35 lavoratori completamente in ‘nero’ che sono stati impiegati a tutti gli effetti come dipendenti, sebbene non avessero sottoscritto con il datore di lavoro nessun tipo di contratto. Le conclusioni a cui sono giunti i militari sono state peraltro confermate dal datore di lavoro nel corso dell’attività di verifica.Dal gennaio 2005 ad oggi, l’imprenditore sottoposto a controllo ha erogato retribuzioni ‘in nero’ per 1.895.000 euro. Somma presa a base per la determinazione delle imposte e dei contributi previdenziali che il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, aveva l’obbligo di versare all’erario."L’obiettivo sinora raggiunto è un significativo contributo alla crescita della cultura della legalità – spiega in una nota il Comando provinciale della Finanza – poiché chi utilizza manodopera in nero arreca pregiudizio agli imprenditori onesti. In effetti, il lavoro sommerso risulta più dannoso che utile: le casse dello Stato perdono consistenti entrate, le imprese vengono danneggiate da condizioni concorrenziali alterate e la protezione sociale dei lavoratori si affievolisce".

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