100 milioni di euro per l’housing sociale


BOLOGNA, 12 LUG. 2010 – Un aiuto concreto a chi, pur non avendo i requisiti per accedere all’edilizia sociale, non riesce neanche ad affrontare i canoni dei prezzi di mercato. Sono 100 i milioni di euro stanziati con la firma del protocollo di collaborazione tra Fondazioni bancarie della regione e la Regione Emilia-Romagna, che consolida il percorso verso la costituzione del “Fondo immobiliare etico per l’Housing sociale”. Una tappa decisiva, che consentirà di dare corso in poco tempo alla costituzione di uno strumento strategico nell’ambito delle politiche abitative regionale.  Il Fondo sarà gestito da una Società di gestione del risparmio (Sgr) con criteri etici e non speculativi. Il Comitato promotore costituito da 6 importanti Fondazioni bancarie regionali, attraverso la sottoscrizione del protocollo, si impegna a condividere con la Regione Emilia-Romagna finalità e criteri che ne ispireranno l’attività. La firma pone così le basi per definire la struttura e il funzionamento del Fondo e per una valutazione dei modi e tempi di una partecipazione della amministrazione regionale alle operazioni da esso previste.Il Fondo immobiliare avrà un patrimonio iniziale di 35 milioni di euro che consentirà di accedere al Sistema integrato di fondi nazionale e locale previsto dal cosiddetto “Piano Casa”, tramite il quale si attiveranno ulteriori risorse per la partecipazione a Fondi immobiliari di carattere etico locali, nella misura pari al 40% del patrimonio. Il Fondo si avvarrà inoltre di accordi con le amministrazioni locali per la disponibilità di aree e immobili da destinare a interventi di edilizia sociale secondo quanto previsto dal Piano territoriale regionale. Complessivamente, a regime, il Fondo sarà in grado di attivare interventi nella regione per oltre 100 milioni di euro, contribuendo così a dare una risposta a bisogni abitativi oggi insoddisfatti.La Regione, così come affermato da ultimo anche nel Piano Territoriale Regionale approvato a febbraio, ritiene prioritario e di grande rilevanza per il futuro delle politiche di coesione sociale affrontare il tema del contrasto al disagio abitativo. E sta mettendo perciò in campo numerosi strumenti per concorrere a dare risposte adeguate, tra cui finanziamenti già destinati attraverso il Bando per le giovani coppie, il Programma 3000 case per l’affitto e la prima casa di proprietà e il “Piano casa” regionale esplicitato con la legge regionale 6/2009, a cui si somma la recentissima sottoscrizione dell’Accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, denominato “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”.

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