1° Maggio, sindacati riuniti per un giorno a Bologna


BOLOGNA, 26 APR. 2012 – Tre bandiere fianco a fianco nel giorno della festa del lavoro. I colori dei sindacati Cgil, Cisl e Uil tornano a fondersi a Bologna, dopo i festeggiamenti separati di un anno fa, quando gli sgambetti tra le sigle furono tali da far venire a meno i presupposti di una manifestazione in stile tradizionale. Questa volta invece, almeno per un giorno, i rancori saranno messi da parte, e fuori verrà urlato lo slogan "Il lavoro non è una merce", che farà da leit moti al primo maggio bolognese e non solo. "Vale sempre la regola secondo cui nelle iniziative unitarie i lavoratori e i pensionati sono più forti nel rivendicare le proprie ragioni", ha detto il segretario della Cgil di Bologna Danilo Gruppi durante una conferenza stampa stamattina. Alle 10, in piazza Nettuno, sarà proprio Gruppi a prendere la parola dal palco, seguito (in rigoroso ordine alfabetico) dai colleghi di Cisl e Uil, Alessandro Alberani e Gianfranco Martelli. Al centro dei discorsi ci sarà l’appello al governo Monti perché metta in campo politiche che difendano i posti di lavoro e non deprimano i consumi con nuove tasse.In programma c’è anche una lezione magistrale del professore Umberto Romagnoli dell’Università di Bologna e l’intervento della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera. La festa andrà avanti fino a sera con la musica degli Africa Unite.Per sapere se l’iniziativa raccoglierà anche l’adesione ufficiale della Fiom c’è da aspettare la riunione di domani del suo direttivo. Per ora si sa come la pensa chiaramente il segretario delle tute blu bolognesi, Bruno Papignani: "Se l’anno scorso il primo maggio si è festeggiato in modo separato, mi chiedo cosa è cambiato oggi in molte aziende, a partire da quelle del gruppo Fiat dove non ci sono proprio segnali di unità sindacale".

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